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SAET INDUCTION

Sfide nella progettazione di piccoli induttori: il caso dell’indurimento dei denti degli ingranaggi M8

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ARTICOLO

Che tipo di bobina utilizzeresti per temprare il tuo ingranaggio? Le dimensioni contano?

Come possiamo scegliere la dimensione migliore della nostra bobina? Da cosa dipende la progettazione del nostro induttore? La dimensione dell’ingranaggio è il punto chiave che risponde a queste domande. Per soddisfare tutti i requisiti necessari alla tempra dei denti di un ingranaggio con spazi ridotti, è necessario affrontare numerose sfide, come la progettazione del sistema di raffreddamento dell’induttore e la progettazione dei sistemi di raffreddamento a doccia per evitare fenomeni di auto-rinvenimento.

Il laboratorio metallurgico all’avanguardia di SAET, che utilizza le tecnologie più aggiornate, insieme al reparto progettazione bobine, ha trovato una soluzione per la tempra di piccoli ingranaggi.

Come di consueto, l’induttore deve essere simulato e progettato per garantire le specifiche di tempra richieste, ma in questo caso i vincoli legati alla geometria ridotta agiscono in direzioni opposte: da un lato, i concentratori di flusso e le sezioni del conduttore devono essere ottimizzati per mantenere il flusso di corrente il più vicino possibile alla radice dell’ingranaggio; dall’altro, è necessario massimizzare il raffreddamento interno dell’induttore per evitare il surriscaldamento e aumentare la durata dell’induttore stesso. Anche la progettazione dei sistemi di raffreddamento, sia per la tempra sia per il raffreddamento laterale dei denti, rappresenta una sfida: gli spazi ristretti e gli ostacoli rendono il percorso dell’acqua piuttosto complesso da progettare.

SAET offre diverse soluzioni facili da adattare ai numerosi problemi che possono presentarsi con la tempra degli ingranaggi, ma l’innovativa tecnologia di stampa 3D con il nuovo design dell’induttore e le sue simulazioni sono essenziali per la tempra di ingranaggi di piccole dimensioni. SAET ha investito molto nello sviluppo di una tecnologia di bobine stampate in 3D. Il know-how acquisito consente di ottimizzare la progettazione sia della geometria del conduttore attivo sia del sistema di raffreddamento interno. Questa tecnologia garantisce il raggiungimento delle specifiche richieste con una maggiore stabilità e una lunga durata dell’induttore. La lega di argento e rame utilizzata da SAET per le bobine stampate in 3D è stata scelta per massimizzare l’efficienza elettrica dell’induttore con risultati paragonabili a quelli ottenuti con le tecnologie di produzione classiche, dando la possibilità di realizzare progetti di induttori più complessi.

La possibilità di ridefinire il vincolo tecnologico nella progettazione degli induttori utilizzando la nuova tecnologia di stampa 3D, combinata con gli strumenti di simulazione SW, ci ha offerto un nuovo modo per raggiungere prestazioni migliori in termini di consumo energetico e durata dei componenti.

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